Marcello VENEZIANI

Marcello VenezianiLaureato in filosofia all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, inizia la carriera di giornalista nel 1979 nella redazione barese del quotidiano Il Tempo. Giornalista professionista dal 1982, dopo il praticantato a Il Giornale d’Italia – il quotidiano romano diretto dal deputato democristiano Luigi D’Amato – assume nel 1981, all’età di 26 anni, la direzione del gruppo editoriale Ciarrapico-Volpe-La Fenice, incarico che mantiene fino al 1987.

Ritenuto uno degli intellettuali di destra più rappresentativi, Veneziani ha significativamente tentato di rivalutare, in diverse pubblicazioni, l’operato del pensatore tradizionalista Julius Evola.

Scrive a lungo su Il Giornale, collabora con Il Messaggero, La Repubblica, La Stampa, il Secolo d’Italia, L’Espresso, Panorama, Il Mattino, La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno e La Gazzetta del Mezzogiorno. Redattore del Giornale Radio Rai di mezzanotte, prende parte a vari programmi televisivi e da vent’anni collabora come commentatore della RAI.

Fonda nel 1981 il mensile Omnibus e dal 1985 al 1987 dirige il bimestrale Intervento. Nel 1988 fonda il mensile di cultura Pagine libere, che dirige fino al 1992.

Successivamente fonda e dirige settimanali come L’Italia settimanale (1992-1995) – periodo in cui parallelamente dà vita alla Fondazione Italia – e Lo Stato (1997-1999), che poi si fonde con Il Borghese del quale diventa direttore editoriale insieme a Vittorio Feltri. Il sodalizio con Feltri, iniziato con L’Indipendente e nel 1994 conIl Giornale, prosegue nel 2004 con Libero e dall’agosto 2009 di nuovo con Il Giornale fino a febbraio 2015.

È stato membro del Consiglio di Amministrazione della RAI durante la XIV Legislatura e membro del Consiglio di Amministrazione di Cinecittà. Attualmente vive a Roma e affianca alla professione di giornalista e saggista un’«intensa attività di conferenziere».